Wednesday, September 06, 2006

Esercizio diritti.

Quelli del post appena prima di questo hanno appena ricevuto la seguente mail, dal subject: Esercizio diritti in materia di protezione dei dati personali. (artt 7 e 8 del codice)

Al titolare (o responsabile) del trattamento dati personali di casting-service

Dopo aver ricevuto da "casting-service" una lettera (invito per la partecipazione ad un provino),

il sottoscritto pieffe esercita con la presente richiesta i suoi diritti di cui all'articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196):

a) Accesso ai dati personali ( art. 7, comma 1, del Codice):
Il sottoscritto intende accedere ai dati che lo riguardano e precisamente chiede di confermargli l'esistenza o meno di tali dati, anche se non ancora registrati, e chiede di comunicargli i medesimi dati in forma intelligibile ( art. 10 del Codice).


b) Richiesta di conoscere alcune notizie sul trattamento ( art. 7, comma 2, del Codice)
Il sottoscritto chiede di conoscere:

1) l’origine dei dati (ovvero il soggetto o la specifica fonte dalla quale essi sono stati acquisiti);

2) gli estremi identificativi del titolare del trattamento (ovvero della pubblica amministrazione, della persona giuridica pubblica o privata, dell'associazione od organismo che li tratta) o gli estremi identificativi del/i responsabile/i del trattamento (nel caso in cui siano designati ai sensi dell'art. 29 del Codice);


c) Opposizione al trattamento per fini pubblicitari ( art. 7, comma 4,
del Codice)
Il sottoscritto si oppone al trattamento dei dati effettuato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.


Il sottoscritto si riserva di rivolgersi all'autorita' giudiziaria o al
Garante (con segnalazione, reclamo o ricorso: artt. 141 ss. del Codice) se entro 15 giorni dal ricevimento della presente istanza non perverrà un riscontro idoneo.

Recapito per la risposta: pieffe@g.com

Inoltre il sottoscritto chiede esplicitamente che questo indirizzo email (pieffe@g.com) non venga inserito in alcun database ne' utilizzato per l'invio di materiale non richiesto.


Distinti saluti,

pieffe


(ovviamente al posto di pieffe c'e' il mio nome, ma non mi va di pubblicare tutto qui...insomma...un po' di privacy!)

Ora vediamo se mi rispondono...

4 comments:

sam5150 said...

minkia è arrivato anke a me ma mica mi sono incazzato così, ma allora il provino non lo fai?vabeh era troppo tardi..ah ti sei incazzato xkè era troppo tardi..a parte scherzi bell'esempio

Radiant said...

Il sottoscritto si riserva di rivolgersi all'autorita' giudiziaria o al
Garante

Attenzione, che se annunci di voler opporre eccezioni in via formale sarebbe meglio non farlo per mail! Se toglievi questo paragrafo la mail era sufficiente (equivale, grosso modo, a una telefonata). Ma se vuoi fare la "voce grossa", raccomandata r. r. e lettera firmata.

pieffe said...

@radiant, si certo. Il testo l'ho preso direttamente dal modulo del garante, e dice che email e' uno mezzo contemplato per fare la diffida. Con un DPR di Stanca l'email ha il valore di un fax/telegramma.

Comque se non mi risponderanno entro quindici giorni procedero' con la raccomandata ar.

Radiant said...

DPR di Stanca??? E quando mai è stato P. d. R.??? :D :D :p Scherzo, dai... se semo capiti! (sarà cmq il controfirmatario).
Allora, non ho avuto tempo di leggere tutta la faccenda, per cui non so come sia la normativa ESATTA del Garante eccetera. So però che la mail è perfetta e fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta (fino a querela di falso, ovviam), ai sensi e per gli effetti degli artt. 2707 e 2712 c. c., solo se è munita di firma digitale certificata (come previsto dal famoso T. U. 445/2000). Se invece vi è semplice firma c. d. "elettronica" (D. Lgs. 10/2002), l'efficacia probatoria è incerta e spetterebbe al giudice determinarla. Resta salvo, comunque, il valore di scrittura privata (art. 2702 c. c.).
Se perciò mandi poi anche una raccomandata con la diffida, si potrebbe dare il caso dubbio di apposto doppio termine di scadenza (dubbio sull'efficacia probatoria, da valutare!).
Comunque, IMHO, non farne subito una questione. Chiedi la cancellazione dei dati e le informazioni sul detentore dei medesimi, che è un tuo diritto e per la quale basta sicuram la mail semplice (che, come visto, vale scrittura privata); se poi ciò non viene adempiuto manda la diffida in via più formale. Vabbeh, ormai per questa hai fatto in quella maniera lì, ma dico questo in linea generale e secondo me. Sei un po' più garantito.
A tuo favore, comunque, posso dire che mi sembra di ricordare di aver letto che in casi simili al tuo vi sono precedenti giudiziari in cui è dato pieno valore probatorio alla semplice mail con firma elettronica. Mah... se cerchi su internet trovi sicuramente qualche precedente (forse Attivissimo aveva qualcosa, ecco dove posso averlo letto! Poi semmai gli scrivi, che è sicuram più esperto di me!).