Saturday, September 10, 2005

Lezioni americane.

L'altro giorno uno si e' messo a parlare di serendipity, non mi ricordo bene perche', e probabilmente non lo sapeva bene nemmeno lui. Serendipity e' una delle parole inglesi piu' impossibili da tradurre (cosi' dice la Wikipedia, e ci crediamo!) ed e' un concetto che e' stato molto scavato, molto coccolato, molto apprezzato.


Cosi' mentre questo signore diceva delle cose sulla serendipita' a me e' venuto in mente (quelle associazioni di idee un po' Freudiane, forse) Lezioni Americane di Italo Calvino. Questo libro in realta' non e' un libro: sono cinque conferenze che nell'1985 Calvino avrebbe dovuto tenere a Harvard. Avrebbe, perche' poi e' morto.

Non e' una dotta rassegna di citazioni, e' un libro che ti avvolge. Non e' letteratura, e' piu' che altro filosofia. Six memos for the next millennium, sei (in realta' ne sono stati scritti solo cinque) concetti (ben piu' "comuni" della serendipity, se vogliamo) da rivoltare, sviscerare, ricomprendere.

Dei cinque concetti quello forse piu' accattivante e' il primo, quello della "leggerezza". Ecco, mi piace pensare a questo libro come una grande filosofia della leggerezza.
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