Sunday, September 25, 2005

La bestia nel cuore: bah.

Per la serie "i film vanno visti da soli" (affermazione sulla quale magari ritornero' per spiegare meglio, ma di cui sono assolutamente convinto) mi sono sparato La bestia nel cuore, presentato a Venezia quest'anno. Alcune considerazioni: il film tratta di una storia allucinante, resa piu' allucinante dal fatto che i protagonisti la vedano come tale. "La bestia nel cuore" e' "le parole sbagliate per descrivere una storia sbagliata", forse irraccontabile, sicuramente non cosi'.

Poi gli occhi della bambina nella foto (Mezzogiorno da piccola) sono marroni, mentre la mezzogiorno (bambina da grande) ce li ha blu. Stupendi, ma blu. Poi alla macchina nell'inquadratura da dietro manca lo specchietto, mentre da davanti in quella dopo riappare magicamente. Oppure ho visto male io, ma e' solo per dire che e' difficilissimo calarsi nella vicenda, farsi coinvolgere. E' un film che ti lascia spettatore, non ti tira dentro, ci si perde a guardar cose marginali, come la storia dei suoi amici che non c'entra un belin con la vicenda. Forse anche perche' e' a tratti meta-cinematografico. Un film per critici, non per appassionati.

Fin quando non entra in scena Lo Cascio (Daniele) uno si chiede se non poteva spendere meglio quei 6 euro e 50, da li' in poi un po' si tira su. Anche perche' Daniele e' un po' l'unico personaggio "normale", contornato da una nevrotica (Giovanna Mezzogiorno), una pazza (Angela Finocchiaro), un regista sfigato che sembra Zucchero, una cieca (tra l'altro abbastanza improbabile, Stefania Rocca): l'impressione e' che sia scritto perche' gli attori potessero recitare qualche ruolo "particolare", difficile, memorabile. E questo ti impedisce di goderti il film in santa pace.

Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre
Di questo albergo ove abitai fanciullo,
E delle gioie mie vidi la fine.

Tutti in quella casa (ammerigani e non) sanno le Ricordanze a memoria.

Da vedere? Per me no.
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