Saturday, June 25, 2005

Libri.

Credo che scrivere libri sia un po' come scrivere musica: non si crea una cosa, si crea del tempo. Così come chi dedica una canzone dedica in realtà un certo numero di minuti, chi regala libri...beh, sta regalando del tempo, nella speranza che sia del tempo piacevole. Ho sempre apprezzato chi mi ha regalato un bel libro.

EDIT: ovviamente il commento della cri vale più della mia frettolosa considerazione, actually, per cui leggetelo.

3 comments:

Cri said...

"Regalare un libro" è l'unico modo che riesco ad immaginare per poter condividere un'esperienza, senza dover essere vicini nello spazio e nel tempo.
Non solo. E' l'unico modo che conosco per poter scegliere, tra mille, l'esperienza che sentiamo il bisogno di condividere e, soprattutto, la persona con cui farlo.
"Regalare un libro" è un gesto di stima.
Ed esserne consapevole è la gioia più grande per chi lo riceve.

biro said...

che cosa strana. l'ho sempre pensato anche io, anche in riferimento alla musica. regalare -o ricevere- kikuo takano, o proust, o hesse ha sempre avuto un significato di questo tipo. a questo punto, davvero, spero che lo abbia avuto anche per i destinatari dei miei regali.

cri said...

In realtà è meglio che non mi cimenti in commenti troppo impegnati... Ci metto una vita a scriverli in un modo che mi sembri adatto... Per poi scoprire, rileggendoli, che ci sarebbero stati 1000 più uno modi migliori per dire quello che volevo.

Comunque grazie!

P.S.: leggetelo almeno per educazione...(o per pietà)